Anchor - Captivity Songs
This MCD marked the beginning of one of the best contemporary hardcore bands. Five tracks of metallic hardcore in the vein of Strife, Trial and Reaching Forward, with lyrics dealing with religion, animal rights, alcohol abuse never sounding cliché. Already a classic.
INFO:
FORMAT: CD
RLS NUMBER: REFx02
TRACKLIST // LISTEN:
Punk4Free
www.punk4free.org
Ed eccomi qua...davanti a questo "foglio" bianco...ho rimandato il piu' possibile il momento di recensire questo gruppo, ma sono sul mio desktop da quasi 2 settimane che mi occhieggiano e per spingermi a farlo oggi ho promesso a Joel che in serata gli avrei mandato il materiale.
Il perche' di tanta avversione vi chiederete?
E' presto detto: tutto, e dico proprio tutto lo stramaledetto materiale di sto gruppo, ovunque si guardi e' in inglese.
E allora eccomi qua con 6 siti aperti da tradurre e la consapevolezza che google translator fa veramente pieta'.
Va bene, basta cazzate.
Loro sono gli Anchor, gruppo svedese di Goteborg, nato dalle ceneri dei Damage Control e dei Set My Path.
Il gruppo si compone da: Claes - voce, Marcus - chitarra, Noa - chitarra, Fredrik - basso e Matthias - batteria.
Musica e liriche di tutto rispetto in puro stile hc. Qui ci presentano il loro primo lavoro Captivity Songs 5 pezzi di rabbia e velocita' che vengono incisi in grazie alla Refoundation Records (dove per 6 euri si puo' acquistare il cd).
Per sentirli dal vivo pero', bisogna spostarsi. Difatti non sembra che siano previste date nella penisola: stando al loro myspace hanno un calendario fitto di impegni fino al marzo del 2010, che li portera' dalla Norvegia alla Spagna, passando per la Francia.
Animalisti vegani e anarchici convinti riversano nei loro pezzi tutta la dovuta incazzatura, ma non si limitano a questo; partecipano attivamente alla lotta per la difesa degli animali e solo per questo va loro tutta la mia simpatia.
Fra le influenze affiorano gruppi come Trial, Point Of No Return e gli storici Rage Against The Machine.
Tratto (e tradotto) dalla loro biografia: "La musica che facciamo puo' essere vista come una naturale estensione del nostro essere attivisti, come tutti noi siamo, in un senso o nell'altro. "Essere" attraverso la riproduzione della musica, facendo fanzine o promuovendo spettacoli. Il gruppo e' nato non solo per intrattenere, ma anche per stimolare la riflessione critica ed ispirare l'azione".
E detto questo non mi resta che lasciare a voi l'onere del giudizio.
Direi che decisamente vale la pena ascoltarli!!
Il perche' di tanta avversione vi chiederete?
E' presto detto: tutto, e dico proprio tutto lo stramaledetto materiale di sto gruppo, ovunque si guardi e' in inglese.
E allora eccomi qua con 6 siti aperti da tradurre e la consapevolezza che google translator fa veramente pieta'.
Va bene, basta cazzate.
Loro sono gli Anchor, gruppo svedese di Goteborg, nato dalle ceneri dei Damage Control e dei Set My Path.
Il gruppo si compone da: Claes - voce, Marcus - chitarra, Noa - chitarra, Fredrik - basso e Matthias - batteria.
Musica e liriche di tutto rispetto in puro stile hc. Qui ci presentano il loro primo lavoro Captivity Songs 5 pezzi di rabbia e velocita' che vengono incisi in grazie alla Refoundation Records (dove per 6 euri si puo' acquistare il cd).
Per sentirli dal vivo pero', bisogna spostarsi. Difatti non sembra che siano previste date nella penisola: stando al loro myspace hanno un calendario fitto di impegni fino al marzo del 2010, che li portera' dalla Norvegia alla Spagna, passando per la Francia.
Animalisti vegani e anarchici convinti riversano nei loro pezzi tutta la dovuta incazzatura, ma non si limitano a questo; partecipano attivamente alla lotta per la difesa degli animali e solo per questo va loro tutta la mia simpatia.
Fra le influenze affiorano gruppi come Trial, Point Of No Return e gli storici Rage Against The Machine.
Tratto (e tradotto) dalla loro biografia: "La musica che facciamo puo' essere vista come una naturale estensione del nostro essere attivisti, come tutti noi siamo, in un senso o nell'altro. "Essere" attraverso la riproduzione della musica, facendo fanzine o promuovendo spettacoli. Il gruppo e' nato non solo per intrattenere, ma anche per stimolare la riflessione critica ed ispirare l'azione".
E detto questo non mi resta che lasciare a voi l'onere del giudizio.
Direi che decisamente vale la pena ascoltarli!!





